La proposta di riforma del Pronto soccorso testimonia l’attenzione del ministero della Salute su una delle maggiori problematiche del Ssn e finalmente si prevede un modello unico di organizzazione del Pronto soccorso, per l’intero territorio nazionale. Tuttavia la Commissione Emergenza-Urgenza Anaao Assomed ravvisa tre gravi criticità, come si legge in una nota del sindacato dei medici dirigenti.

Questi i ‘nodi’, secondo la Commissione Anaao: gli attuali standard di posti letto, l’assenza di ogni previsione di coinvolgimento del territorio e l’attuale ‘buco’ di 1.200 medici nei Pronto soccorso, non consentono di garantire gli obiettivi previsti; di conseguenza – è la seconda osservazione – mancando qualsiasi riferimento alle gravi carenze di risorse umane e strutturali, si dovrebbe intendere che il modello preveda una realizzazione ‘isorisorse’, basandosi esclusivamente su quelle già oggi insufficienti? E ancora: la mancanza all’interno della Commissione ministeriale di ‘esperti sul campo’ e rappresentanti sindacali.

Le drammatiche condizioni dei pazienti in Pronto soccorso – prosegue la nota – non possono essere semplicisticamente risolte solo con un rigido schema di risposta oraria. Le attese dei pazienti hanno origini e cause più complesse e sono solo il riflesso più lampante della crisi dell’intero Ssn. Attendiamo provvedimenti urgenti per un vero cambiamento che affronti il problema dell’Emergenza-Urgenza sotto tutti gli aspetti: numero di posti letto per abitante, efficienza del territorio, carenza del personale medico e infermieristico, rispetto dei Lea, conclude la Commissione Emergenza-Urgenza del sindacato.

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