L’alcol accorcia la vita. Ora sappiamo anche di quanto: da 10 a 15 drink a settimana ‘tagliano’ la nostra esistenza di 1-2 anni. E superare i 18 bicchieri può arrivare a sottrarci ben 4-5 anni. Lo ha calcolato uno studio dell’università di Cambridge (Gb) che ha coinvolto 600.000 ‘bevitori’ abituali e che si è guadagnato le pagine della rivista ‘The Lancet’ perché ha rilevato che gli attuali limiti consigliati nel Regno Unito, pari a 14 unità alcoliche (7 bicchieri di vino o 6 pinte di birra) a settimana, sono in realtà troppo permissivi.

Gli autori della ricerca hanno messo a confronto la salute e le abitudini legate all’alcol di ‘bevitori’ abituali in 19 paesi e hanno costruito così un modello scientifico in grado di calcolare quanta vita si può perdere se non si cambiano tali comportamenti. Gli effetti concreti si vedono a partire dai 5-10 drink a settimana: accorciano la vita di 6 mesi. E questo perché, bevendo in queste quantità, aumenta il rischio di ictus del 14%, di ipertensione del 24%, di problemi al cuore del 9% e di aneurisma del 15%.

Victoria Taylor della British Heart Foundation, che ha finanziato in parte lo studio, evidenzia che “molte persone nel Regno Unito bevono oltre i limiti suggeriti, anche più severi” di quelli di altri Paesi, Italia inclusa. “Il governo non dovrebbe dunque adagiarsi sugli allori, e far sì che i limiti siano presi non come minimo, ma come massimo consentito”, avverte.

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