Foto Roberto Monaldo / LaPresse11-06-2017 RomaCronacaManifestazione per la libertà di scelta vaccinale - Free vaxNella foto Un momento della manifestazionePhoto Roberto Monaldo / LaPresse11-06-2017 Rome (Italy)Demonstration for freedom of choice for vaccinationIn the photo A moment of demonstration
Si apre con un notevole schieramento di misure di sicurezza il convegno internazionale sulle nuove frontiere della biologia – organizzato dall’Ordine dei biologi (Odb) in occasione dei 50 anni della fondazione dell’Ordine – dopo le contestazioni legate alla presenza di relatori vicini a posizioni critiche sui vaccini. Polemiche che hanno trovato spazio su media, social e anche su una rivista scientifica internazionale, il Bmj. “La sicurezza e’ schierata perché ci hanno richiesto l’accesso diverse centinaia di persone che non erano qualificate, il cosiddetto popolo dei no-vax, casalinghe, impiegate, pensionati. E temevamo non una protesta contro di noi, ma il tentativo di rilanciare le tematiche care a quanti sono contro l’obbligo vaccinale”, ha spiegato alla stampa Vincenzo D’Anna, presidente dell’Ordine dei biologi e senatore Ala nella legislatura appena conclusa.

Al momento comunque la situazione sembra molto tranquilla e non si registra presenza di esponenti no-vax all’esterno della sede dell’evento. “Non ci vogliamo prestare a questo. Stiamo facendo un convegno – ha aggiunto D’Anna – sulle nanoparticelle. Abbiamo invitato eminenti scienziati che parleranno di questo. L’unico che parlerà di vaccini e della neurotossicità, come fatto fisiologico e non come polemica, sarà Giulio Tarro, noto virologo. A noi interessa come le nanoparticelle stanno inquinando l’ambiente e come i metalli pesanti fanno parte del processo di invecchiamento dei tessuti. Abbiamo titolato il convegno ‘Nuove frontiere della biologia’, perché vogliamo parlare anche di aspetti scientifici ancora non conclamati . Non parleremo di vaccini, ne’ del decreto vaccini, né della necessità o meno di fare le vaccinazione”.

Al convegno – aperto questa mattina a Roma, con circa 400 partecipanti e una sala gremita – non saranno presenti i ricercatori annunciati in una prima stesura del programma (precedente alle polemiche). Yehuda Shoenfeld che avrebbe dovuto parlare di metalli pesanti e neurotossicità e Gianni Rezza epidemiologo dell’Istituto superiore di Sanità, invitato in apertura dell’incontro. Presente, invece tra gli altri, Luc Montagnier, premio Nobel con posizioni favorevoli alle medicine non convenzionali e al mondo anti-vaccinale. 

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