L'Istituto Pascale
Nuovi percorsi diagnostico terapeutici e informatizzazione di tutte le farmacie ospedaliere. Sono questi i punti chiave emersi dal convegno “I farmacisti e la rete oncologica della Regione Campania: un esempio di forte collaborazione” che si è svolto oggi all’Istituto tumori Irccs Fondazione Pascale di Napoli che ha riunito oltre 50 specialisti da tutta la regione per fare il punto sul futuro della rete campana che, solo negli ultimi sei mesi, ha visto la realizzazione di 18 Percorsi diagnostico terapeutico assistenziali (Pdta), per altrettante neoplasie. La rete si compone di 9 centri oncologici principali attivi su tutto il territorio che collaborano con tutti i centri oncologici attivi nelle Asl campane.

“In tutte le farmacie ospedaliere della Regione sono attive da diversi anni le unità centralizzate di preparazione e prescrizione dei farmaci antitumorali – spiega Piera Maiolino, direttore Struttura complessa farmacia del Pascale di Napoli – Tuttavia solo il 40% di queste strutture è informatizzato. Abbiamo perciò scritto un manuale, il primo in Italia, in cui sono elencate dettagliatamente le principali procedure che il farmacista ospedaliero deve seguire e un documento sul processo di informatizzazione di tali unità: una serie di indicazioni pratiche per perfezionare il nostro lavoro e anche la governance delle risorse economiche destinate all’Oncologia. Grazie alle nuove tecnologie – osserva – possiamo garantire una maggiore e più chiara tracciabilità della prescrizione dei trattamenti nonché una somministrazione più precisa”.

“Stiamo ultimando anche la ‘Mappa completa della rete’ – aggiunge Sandro Pignata, coordinatore scientifico della Rete oncologica Campana – Le altre strutture sanitarie, attive sul territorio, devono coordinarsi con i centri più importanti. Solo così possiamo contrastare la frammentazione dell’assistenza. Per indirizzare i pazienti abbiamo costituito una piattaforma informatica accessibile a tutti gli attori del sistema sanitario regionale tra cui clinici, pazienti, medici di medicina generale e farmacisti. Con questo strumento online potremo anche verificare il corretto funzionamento dei percorsi e l’efficacia dell’intera Rete”. 

Presentato anche il nuovo Pdta sulla gestione dei tumori ereditari che focalizza il carcinoma dell’ovaio, del seno e del colon-retto: “Tre neoplasie che solo in Campania colpiscono ogni anno 8.700 persone – evidenzia Nicola Normanno, coordinatore del gruppo di lavoro che ha stilato il documento – Si stima che tra il 5 e il 20% dei casi, di queste patologie oncologiche, sono a trasmissione eredo-familiare. Per la prima volta in Regione abbiamo creato un percorso condiviso. Ci siamo soffermati soprattutto sulla prevenzione di queste malattie attraverso la definizione dei test genetici da svolgere e l’identificazione dei casi da considerare a rischio per ‘motivi famigliari'”.

“Infine abbiamo stabilito quali sono i compiti specifici del medico di medicina generale – conclude Pignata – Ancora troppe famiglie, infatti, non si sottopongono a questi esami salvavita. Dobbiamo quindi rafforzare l’alleanza con la medicina del territorio per riuscire a coinvolgere sempre più persone”.

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