E’ stato ricostruito totalmente il pene con un lembo dell’avambraccio sinistro ad un paziente a cui era stato amputato per un tumore, presso l’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino. Il signore in questione, di 40 anni, é un padre di famiglia ed é felicemente sposato da circa 15 anni. Conduce una vita normale, in una città del nord Italia. Un giorno come tanti si accorge della presenza di una piccola neoformazione sul glande, a cui tuttavia non dà molta importanza – si spiega in una nota – Trascorrono i mesi e la lesione diventa sempre più grande, motivo per cui, spinto dalla sua compagna, combatte la timidezza e si reca in visita dall’urologo locale.
Alla visita urologica la lesione risulta sospetta per un tumore infiltrante del pene. Il paziente viene quindi sottoposto ad una biopsia, che conferma la drammatica notizia: si tratta di un tumore avanzato del pene. Il signor viene per necessità sottoposto ad un intervento altamente demolitivo, che consiste nell’asportazione della quasi totalità del pene e dei linfonodi inguinali. Il trattamento, in considerazione della grande aggressività del tumore, viene completato con un ciclo di chemioterapia.
A 5 anni di distanza, il signore è considerato guarito dal tumore, ma alla giovane età di 45 anni si ritrova senza il pene, simbolo della sua mascolinità e virilità. La sua vita sociale é gravemente compromessa da questa situazione, tanto che sviluppa un quadro di depressione. Decide quindi di mettersi alla ricerca di un centro italiano che possa dare una risposta a questo problema, ricostruendo il genitale amputato. Gli viene indicata quale Centro di riferimento la Clinica Urologica universitaria dell’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino (diretta dal professor Paolo Gontero).

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