“L’analisi condotta dall’Aism sui contratti collettivi di lavoro, sia nel settore pubblico sia in quello privato, ci restituisce un dato molto importante: la sclerosi multipla e’ sempre piu’ citata nei contratti collettivi di lavoro, con particolare riferimento a disposizioni e attenzioni che riguardano la malattia, il comporto, l’aspettativa ma anche le nuove figure di istituti che stanno emergendo, come le banche ferie, i permessi solidali e il monte ore, che viene messo a disposizione della comunita’ dei colleghi a favore di persone che hanno necessita’ di cure per se e per i propri familiari”. Cosi’ Paolo Bandiera, direttore Affari generali Aism,  in occasione del convegno dal titolo ‘Sclerosi Multipla, disabilita’ e lavoro: l’impegno degli stakeholder per l’attuazione dell’Agenda Sm 2020′, organizzato oggi a Roma dall’Associazione italiana Sclerosi Multipla. “L’analisi sui contratti collettivi, intanto- ha proseguito Bandiera- ci fa inoltre capire come ci siano delle eccellenze e delle ottime pratiche, ma anche che occorre rafforzare lo zoccolo duro, il fondo, quindi estendere delle disposizioni particolarmente intelligenti e avanzate in modo tale che diventino un patrimonio collettivo che venga poi applicato in tutti i comparti e in tutti i settori pubblico e privato. Quindi c’e’ ancora molto da fare, sicuramente con le parti datoriali come i sindacati che, come abbiamo visto oggi, sono a fianco dell’associazione ma prima di tutto- ha infine concluso il direttore Affari generali Aism- a fianco dei lavoratori con disabilita’ e con la sclerosi multipla”.

 

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