“Le strutture sanitarie aderenti all’Associazione Italiana Ospedalita’ Privata (Aiop) sono parte integrante del Servizio sanitario nazionale e, quindi, sentono la responsabilita’ di dare risposta ai bisogni di salute dei cittadini, affrontando, tempestivamente, alcuni nodi ancora irrisolti, tra i quali il problema delle liste d’attesa. Da questo punto di vista, Aiop condivide l’auspicio espresso da padre Virginio Bebber, presidente dell’Aris, Associazione che riunisce le strutture socio sanitarie religiose, che si possa, in tempi brevi, attivare un tavolo di confronto fra tutti i rappresentanti del Ssn e il ministero della Salute, per identificare una strategia comune, che consenta la piena integrazione dell’offerta delle componenti di diritto pubblico e privato della rete del Ssn e cosi’ migliorare, dal punto di vista quali quantitativo, l’accesso di tutti i cittadini alle prestazioni sanitarie”. Cosi’ Barbara Cittadini (nella foto), presidente nazionale Aiop, in risposta all’invito del presidente dell’Aris, padre Virginio Bebber, a margine delle dichiarazioni del ministro Giulia Grillo sulla proposta di abolizione dei cosiddetti “super-ticket”.

“Avvalendosi, nelle nostre strutture associate, della professionalita’ di 12 mila medici, 26 mila infermieri e tecnici e 32 mila operatori socio sanitari – prosegue Cittadini – l’Aiop non potrebbe mai indulgere a logiche di differenziazione, e men che meno di sterile contrapposizione rispetto ad altri player della sanita’, pubblici o privati che siano. L’idea del confronto, a nostro avviso, e’ un presupposto fondamentale per efficientare l’offerta sanitaria complessiva e, pertanto, la proposta di un tavolo di ‘concertazione’ a livello ministeriale troverebbe in Aiop un interlocutore che condivide l’obbiettivo di garantire agli italiani una risposta sanitaria in tempi rapidi, efficiente ed efficace”, conclude.

CONDIVIDI