Mario Caiazzo

«I nostri medicinali? A prezzi buoni, lo sconto è superiore a quello previsto dalla legge»
Traffico illecito di farmaci: le intercettazioni choc tra il ‘rappresentante di commercio’ del gruppo e un farmacista di Ercolano.

Fondamentale per le indagini è stato il contributo dell’operazione di intelligence, attraverso la quale gli inquirenti sono riusciti a comprendere e a provare le dinamiche del giro illecito imbastito da una organizzazione con base logistica a Milano.

Dedita al traffico illegale di farmaci. Accreditandosi come azienda di distribuzione verso gli ospedali, tramite un accordo formalizzato con l’Aiop (l’Associazione italiana ospedalità privata, che bisogna sottolinearlo era assolutamente all’oscuro dei progetti illeciti del gruppo di 13 persone sgominato dai carabinieri), si acquistavano medicinali presso holding farmaceutiche e poi si smistavano ai privati (invece che agli ospedali), non solo in Italia ma anche al di fuori dei confini dell’Unione europea.

Un sequestro di farmaci ad opera del Nas

Promotore dell’organizzazione era – secondo l’accusa – Giammassimo Giampaolo, calabrese trapiantato a Milano. Ruolo fondamentale, avrebbe ricoperto poi Sebastiano Calabrò, anche lui residente nel capoluogo meneghino. Parlavamo del supporto fornito alle indagini dall’attività di intelligence effettuata dai militari dell’Arma. L’approvvigionamento illegale dei farmaci con destinazione ospedaliera è comprovata pure da una telefonata – ci sono diverse trascrizioni di colloqui telefonici nel faldone dell’ordinanza – che intercorre a novembre del 2017 tra Sebastiano Calabrò, sorta di rappresentante di commercio del gruppo, e il titolare di una farmacia di Ercolano.

Il farmacista si lamenta di aver avuto bloccata la fornitura di un prodotto medico che doveva essere venduto solo in Europa. Calabrò offre allo stesso prezzo diverse linee di farmaci in quantità notevoli ed “a prezzi buoni, più dello sconto di legge ed il mercato è quello tedesco”, afferma il componente del gruppo di Milano.

Il farmacista di Ercolano chiede se il prodotto è con fustella ospedaliera e Calabrò conferma. Ciò, secondo quanto ricostruiscono gli inquirenti, sta a significare che questi farmaci sono stati effettivamente acquisiti presso le aziende per destinazione ospedaliera e con la relativa fustella (adesivo che autorizza il trasporto per i medicinali ospedalieri); tale adesivo verrà poi tolto per vendere a soggetti diversi dagli ospedali.

(3-continua)

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