“Rendere disponibile e gratuito in tutta Italia l’accesso alla contraccezione tramite dispositivi ormonali e medici, come già previsto dalla legge 194, superando l’arretratezza del nostro Paese su questo fronte, al fine di diminuire il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili e le gravidanze indesiderate, e garantendo la tutela della salute sessuale e riproduttiva delle giovani generazioni”. Lo prevede la mozione presentata firmata dalle deputate del Partito democratico Lia Quartapelle e Giuditta Pini.

”Secondo i dati della Sigo, la Società italiana di ginecologia e ostetricia in Italia soltanto il 16% delle donne utilizza la pillola. Il 42% delle ragazze under 25 anni non ricorre ad alcun contraccettivo durante i primi rapporti sessuali, 17,5% delle persone adulte ricorrono generalmente alla pericolosa pratica del coito interrotto, il 4,2% si affida ad altri metodi naturali e il 3,1% al ‘destino'”, si legge tra l’altro nella mozione.

“Ci auguriamo che il governo, nella sua furia medievale, non dimentichi che le malattie sessualmente trasmissibili possono essere prevenute con uso contraccezione. Non è possibile che solo alcune regioni lo abbiano. Nella giornata mondiale della lotta all’Aids-Hiv il governo non può rimanere sordo alla nostra richiesta di una estensione a tutto il territorio nazionale”, concludono le deputate.

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