Calano leggermente i nuovi casi di infezione da hiv e le nuove diagnosi da aids, mentre rimane stabile il numero di persone morte con aids. Cambiano invece le modalita’ di trasmissione del virus: diminuiscono le infezioni da hiv tramite l’iniezione di droga, e aumentano quelle per rapporti sessuali non protetti (85%), soprattutto negli uomini, omosessuali (38%) e eterosessuali (47%). Sono alcuni dei dati dell’Istituto superiore di sanita’ (Iss), pubblicati dal ministero della Salute, con l’aggiornamento dei nuovi casi di infezione da hiv e aids al 31 dicembre 2016.

Complessivamente nel 2016 sono state 3.451 le nuove diagnosi di infezione da hiv, pari a 5,7 nuovi casi per 100mila residenti, che confermano la lieve diminuzione del numero di nuove diagnosi di sieropositivita’ e incidenza osservata dal 2012. Dati che, come l’anno scorso, pongono l’Italia alla pari della Grecia al tredicesimo posto tra le nazioni dell’Unione Europea. Negli ultimi anni, rileva l’Iss, c’e’ stata una lieve diminuzione del numero delle nuove diagnosi di infezione da hiv per tutte le modalita’ di trasmissione, con l’incidenza maggiore tra i 25 e 29 anni, anche se l’eta’ media alla diagnosi era di 39 anni per gli uomini e 36 per le donne. Nel 2016 le regioni con l’incidenza piu’ alta sono state Lazio, Marche, Toscana e Lombardia. Dei 778 casi di aids segnalati l’anno scorso al Centro Operativo Aids, pari a 1,3 nuovi casi per 100.000 residenti, oltre la meta’ era costituito da persone che non sapevano di essere sieropositive.

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