Nel 2016 sono stati diagnosticati 778 nuovi casi di Aids. Dopo il Portogallo, l’Italia presenta la piu’ alta incidenza di AIDS tra i paesi dell’Europa occidentale. Mentre i casi di Hiv segnalati tra il 2000 e il 2016 sono stati 26.643, facendo guadagnare al nostro paese il 13mo posto in Europa occidentale per incidenza delle infezioni. Per questo il ministero della Salutee l’Istituto superiore di sanita’ continuano a investire in attivita’ di informazione, prevenzione, assistenza e attuazione di progetti vari: da campagne di sensibilizzazione a iniziative di monitoraggio delle infezioni fino a progetti di ricerca e consulenze telefoniche. Tutte attivita’ elencate nella nuova relazione Aids, inviata oggi dal ministero della Salute al Parlamento. “L’Italia, come gli altri Stati Membri dell’ONU si e’ impegnata e vuole continuare a impegnarsi a combattere e arrestare la diffusione dell’Hiv, tubercolosi e malaria entro il 2030”, si legge nella presentazione del documento firmata dal ministro Giulia Grillo. “Sebbene l’infezione da HIV sia prevenibile attraverso efficaci misure di sanita’ pubblica, continua a rappresentare un grave problema a livello globale. La fine dell’epidemia di AIDS – continua – richiedera’ una rapida accelerazione della risposta e il supporto fino al 2030 e oltre, raggiungibile solo attraverso un rinnovato impegno politico, risorse aggiuntive e innovazioni tecnologiche e programmatiche”.

CONDIVIDI