In Italia ci sono ancora troppe strutture che fanno poche procedure come interventi chirurgici o parti, una condizione che aumenta i rischi per i pazienti. Lo sottolinea il rapporto sul Piano Nazionale Esiti pubblicato oggi da Agenas. Diversi sono gli esempi di interventi con strutture con volumi di attivita’ troppo bassi, a cominciare dal tumore del polmone. “Nel 2016, in Italia, 142 strutture ospedaliere eseguono piu’ di 5 interventi chirurgici per tumore del polmone – si legge -. Tra queste, solo 50 strutture (35%) presentano un volume di attivita’ superiore a 70 interventi annui, senza sostanziali variazioni rispetto al 2015”. Stesso discorso per il tumore al seno, che andrebbe operato in centri con almeno 150 interventi l’anno. Nel 2016, delle 424 strutture ospedaliere che eseguono piu’ di 10 interventi chirurgici per il TM della mammella, 140 (33%) presentano volumi di attivita’ in linea con lo standard, di contro al 27% dell’anno precedente. se si passa dalle strutture alle unita’ operative pero’ si vede che tre su quattro ancora non rispettano gli standard. Anche per il tumore allo stomaco le cifre sono sempre basse, cosi’ come per altri tipi di interventi frequenti. “Nel 2016, 749 strutture ospedaliere eseguono interventi di protesi di ginocchio – si legge – tra queste, solo 243 strutture (32%) presentano un volume di attivita’ maggiore di 100 interventi annui, coprendo il 76% delle artoplastiche totali”.

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