L’Azienda sanitaria Ulss 3 Serenissima ha inviato una nota “per la valutazione del caso e l’eventuale seguito di competenza” alla Procura della Repubblica e all’Ordine dei Medici della Provincia di Venezia dopo il servizio televisivo del programma “Le Iene” sul caso di una donna che avrebbe documentato gli abusi subiti da un medico al quale si era rivolta per guarire dalle ferite psicologiche delle violenze compiute ai suoi danni dal patrigno quando era minorenne. L’Ulss precisa che il sanitario “non e’ un medico dipendente della Azienda Sanitaria veneziana, ma un medico convenzionato per l’attivita’ di medicina generale”. L’Azienda sanitaria ha disposto cautelativamente la sospensione della convenzione con il medico. Contemporaneamente, l’Azienda sanitaria ha affidato gli assistiti del sanitario al locale Distretto e alla Medicina di Gruppo Integrata che opera nella struttura. “Quanto all’attivita’ di psicoterapeuta che risulterebbe svolta dal medico in questione – viene precisato – questa esula da qualsiasi incarico affidato dall’Azienda sanitaria, e anche in proposito l’Ulss 3 ha avviato ogni necessaria verifica”. L’Azienda Sanitaria si riserva, inoltre, assieme ai propri legali, “ogni ulteriore azione che potra’ derivare dalle verifiche in corso”.

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