Tenere sotto controllo la pressione sanguigna, riducendone i livelli sotto le soglie raccomandate, potrebbe aiutare a prevenire il morbo d’Alzheimer. Uno studio della Wake Forest School of Medicine di Winston-Salem, nella Carolina del Nord, condotto su oltre 9mila persone con un’eta’ superiore ai 50 anni, ha rilevato che coloro che mantengono i valori della pressione sanguigna a un livello inferiore a quello raccomandato (la massima a 120 anziche’ 140), sono meno a rischio di circa un quinto di avere problemi di memoria. Non solo hanno anche il 15 per cento di probabilita’ in meno di sviluppare la demenza. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Jama. “Nello studio, abbiamo scoperto che dopo solo tre anni di riduzione della pressione sanguigna, non solo ci sono stati benefici significativi per il cuore, ma anche per il cervello”, sottolinea Jeff Williamson, autore principale dello studio.

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