L’intelligenza degli esseri umani sta perdendo colpi. Il Quoziente intellettivo (Qi), infatti, ha iniziato a crollare inesorabilmente nelle persone nate dopo la meta’ degli anni ’70, a causa di cambimenti ambientali e di cambiamenti nello stile di vita delle persone.
Lo hanno scoperto Bernt Bratsberg e Ole Rogeberg del Centro Ragnar Frisch per la Ricerca Economica in Norvegia, in uno studio pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences. Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno analizzato le prestazioni intellettuali dei giovani norvegesi dal 1962 al 1991. In particolare, gli studiosi hanno voluto esaminare le persone che hanno condiviso gli stessi geni e lo stesso ambiente familiare e per questo hanno coinvolto dei fratelli.

Dall’analisi del Qi, e’ stato possibile scoprire che tra il 1962 e il 1975, i livelli di Qi dei fratelli studiati sono aumentati (da 99,5 a 102,3 punti). E’ stato cosi’ almeno fino al 1989. Dopo il Qi e’ sceso a 99,4 punti, aumentando leggermente nel 1991 a 99,7. Questa diminuzione contrasta con il cosiddetto effetto Flynn, l’aumento del QI osservato durante la prima meta’ del 20esimo secolo. Secondo alcune teorie, l’effetto Flynn e’ avvenuto grazie ad un sostanziale miglioramento di fattori come la nutrizione, la Salute e l’educazione.

Secondo il nuovo studio, il Qi sarebbe diminuito principalmente a causa di fattori ambientali, come il declino dei valori educativi, il deterioramento dei sistemi educativi e scolastici, la televisione e i media, il degrado dell’educazione all’interno della famiglia e le cattive abitudini alimentari e di Salute.

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