Al via i finanziamenti dalle Regioni

Ok al riparto delle risorse per la sanità penitenziaria e per le strutture che prendono il posto degli Opg. “Oggi abbiamo dato il via libera al finanziamento di due settori della sanità molto delicati – afferma il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, a margine della Conferenza Unificata – anche per il ruolo sociale che certe strutture sono chiamate a garantire. Mi riferisco in particolare al riparto per l’anno 2017 dei fondi destinati alla sanità penitenziaria e a quello relativo al finanziamento delle strutture che stanno consentendo il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari”.

“Si tratta – ha spiegato Bonaccini – di 55 milioni per il superamento degli Ospedali psichiatrici giudiziari e di 165,4 milioni per la sanità penitenziaria”. In quest’ultimo caso le risorse sono dovute alle Regioni in virtù del trasferimento al Ssn di tutte le funzioni sanitarie, dei rapporti di lavoro, delle attrezzature e dei beni strumentali necessari: quest’anno il riparto è stato fondato su una quota indistinta, calcolata – spiega una nota delle Regioni – per il 65% sulla base dell’incidenza del numero dei detenuti adulti e di quello dei minori in carico ai servizi della giustizia minorile, e per il restante 35% sulla base degli ingressi da situazioni di libertà di detenuti adulti e dei minori. Il fondo è finalizzato e rappresenta una spesa obbligatoria per garantire i livelli essenziali di assistenza in ambito penitenziario.

L’altro fondo serve invece a completare il processo di superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari, compresi gli oneri legati all’assunzione di personale qualificato da dedicare alle terapie riabilitative necessarie per il recupero e il reinserimento sociale dei pazienti provenienti proprio dagli Opg. Il riparto è stato calcolato unicamente sulla base della popolazione maggiorenne residente, concludono le Regioni.