Mario Caiazzo

Venti unità, a tanto ammonterebbe il numero dei medici che occorrerebbe per portare il servizio del ‘118’ ad un livello minimo di efficienza. Il nodo della questione è rappresentato dal fatto che accanto alla mancanza effettiva di ambulanze c’è anche il problema della mancanza di camici bianchi a bordo delle stesse. Federconsumatori ha annunciato la produzione di un esposto alla Procura, perché, tengono a sottolineare i vertici dell’associazione presieduta da Rosario Stornaiuolo, bisogna «assicurare ai cittadini campani un servizio ‘118’ in grado di fornire un soccorso avanzato, qualificato e tempestivo impedito nell’area di Napoli da un numero di ambulanze medicalizzate, oltre che infermieristiche, del tutto inferiore al fabbisogno minimo».

La sede dell’Asl Na1

Tutto ciò, secondo l’associazione, determinerebbe presso l’Asl Napoli1 Centro, «ritardi di soccorso e continui episodi di demedicalizzazione dei mezzi di soccorso, più volte segnalati». Si chiede all’azienda sanitaria di reperire «subito i 20 medici indispensabili a riportare il sistema ad un minimo d’efficienza». I medici, secondo Federconsumatori, ci sarebbero, ma le unità verrebbero esonerate dal servizio o impiegate diversamente. Nello specifico, spiega l’associazione, «mentre un ‘manipolo’ di eroi continua a battagliare per assicurare i soccorsi , ben 25 dei circa 135 medici in servizio, vale a dire 1 su 5 circa, risultano esonerati dal servizio e 35 sono stabilmente utilizzati nei (drappelli di) Pronto soccorso, dislocazione che ci pare del tutto illegittima per il personale convenzionato.
A ciò va aggiunto personale dislocato in ambulatori o dedito al trasporto secondario». Inoltre, sempre secondo quanto denuncia Federconsumatori, «in questo contesto l’azienda (l’Al Na1, ndr) esplica pure servizio in convenzione con l’Aereoporto di Capodichino ovviamente supportato dal già esiguo personale attivo».