Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica Italiana (Foto tratta da quirinale.it)
“Il lavoro richiama il tema della sicurezza sociale e del welfare che va continuamente adeguato ai nuovi bisogni per poter assicurare in concreto l’universalita’ dei diritti dei cittadini”. Cosi’ il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo discorso alle celebrazioni della Festa del lavoro. Il capo dello Stato sottolinea la necessita’ di assicurare a tutti “pari opportunita’ nell’accesso al mercato del lavoro, a condizioni di lavoro eque” e punta l’attenzione sulla necessita’ di una “protezione sociale”. “L’Europa – aggiunge Mattarella – e’ in grado di svolgere un ruolo cruciale investendo in beni pubblici europei, infrastrutture ricerca, innovazione, protezione dell’ambiente, sicurezza”. Ma la prima carica dello Stato punta l’attenzione soprattutto sulle vittime nei luoghi di lavoro: “Desta allarme la sequenza, purtroppo continua, degli incidenti mortali”, osserva Mattarella, “la sicurezza sul lavoro e’ un tema di civilta’ che non intendiamo trascurare e rappresenta un impegno a cui le istituzioni non verranno meno”. “Al di la’ delle statistiche che segnalano un numero sempre molto elevato degli incidenti e delle malattie professionali – aggiunge il capo dello Stato – se anche una sola persona perdesse la vita sul lavoro, o fosse costretta a gravi menomazioni, sarebbe comunque una tragedia intollerabile”. “La prevenzione degli incidenti – spiega – va rafforzata con investimenti sulla sicurezza e con controlli efficaci che superino gli aspetti formali e assicurino risultati concreti per la garanzia della sicurezza delle persone. E’ significativo e opportuno – dice ancora – la scelta di Cgil, Cisl e Uil di dedicare il primo maggio di quest’anno al tema della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”. 
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